Dalle infrastrutture intelligenti all’innovazione dei processi aziendali: due incontri dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, alla competitività delle imprese e alle nuove competenze professionali.
L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore delle costruzioni, aprendo nuove prospettive per la realizzazione e il monitoraggio delle infrastrutture e per l’organizzazione delle imprese. A questi temi ANCE Umbria ha dedicato due panel nell’ambito di Orizzonti Digitali 2026, la manifestazione svoltasi a Perugia dal 21 al 24 ottobre e dedicata quest’anno al tema “L’era della co-intelligenza”, per esplorare il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana nei diversi ambiti economici, culturali e sociali.
Il primo incontro, “AI per infrastrutture più intelligenti”, ha approfondito il contributo delle nuove tecnologie alla progettazione, alla realizzazione e al monitoraggio delle opere, evidenziando le opportunità per le pubbliche amministrazioni e le imprese in termini di sicurezza, manutenzione e ottimizzazione di tempi e costi.
Moderato da Alberto Zinno, amministratore delegato e direttore tecnico del Distretto Tecnologico STRESS, il panel ha visto un’ampia partecipazione di imprenditori e tecnici del settore, offrendo una panoramica di applicazioni già operative, soprattutto nell’ambito delle infrastrutture viarie.
Laura Ierimonti, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, ha illustrato i risultati delle attività di monitoraggio delle infrastrutture condotte in collaborazione con ANAS e altri soggetti attraverso l’impiego di sensori.
Corrado Bocci, titolare di PAV.I. e consigliere ANCE Perugia, ha presentato alcuni sistemi utilizzati in azienda e sviluppati insieme ad ANCE con il polo per l’innovazione tecnologica DIHCUBE. Tra questi, una soluzione che consente di classificare lo stato di ammaloramento dell’asfalto attraverso sensori e semplici fotografie, individuando così le priorità di intervento.
Ferdinando Cannella, Head of Industrial Robotic Unit dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha invece illustrato le tecnologie applicate al viadotto San Giorgio di Genova.
Il secondo panel, “Costruire il futuro: l’AI come leva di innovazione per il settore edile”, ha concentrato l’attenzione sulle applicazioni delle nuove tecnologie digitali nei processi aziendali e sui possibili sviluppi futuri, con particolare riferimento all’organizzazione delle imprese, alla loro competitività e all’evoluzione delle competenze professionali.
Moderato da Marco Iuorio, dirigente Transizione Digitale di ANCE, l’incontro ha visto gli interventi di Elisabetta Artusi, SUK Business Manager AI4I dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria; Nicola Baraldi, Executive Product, Market & Business Leadership di TeamSystem; Federico Lucchini, Manager Deloitte Advisory, e Georgia Cesarone, Chief Technology Officer di START 4.0, intervenuta in collegamento.
Dal confronto è emerso come l’intelligenza artificiale stia già incidendo sulle attività gestionali, organizzative e professionali delle imprese delle costruzioni, rendendo sempre più importante lo sviluppo di nuove competenze per utilizzare efficacemente queste tecnologie.
All’incontro, oltre a imprenditori, professionisti e amministratori pubblici, hanno partecipato anche gli studenti dell’Istituto “Capitini” di Perugia e del “Ciuffelli-Einaudi” di Todi.
Una presenza che conferma l’attenzione di ANCE Umbria verso le nuove generazioni e il suo impegno nel far conoscere ai giovani le opportunità professionali offerte dal settore delle costruzioni.
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