Ance ha partecipato, con il presidente regionale Massimo Ponteggia, il presidente provinciale di Terni Roberto Taddei e il direttore regionale Ernesto Di Benedetto, alla presentazione del Rapporto annuale “L’economia dell’Umbria” pubblicato dalla Banca d’Italia.
Il documento evidenzia il ruolo ancora centrale del settore delle costruzioni per l’economia umbra nel 2025. Il valore aggiunto del comparto, anche grazie alla spinta degli investimenti finanziati dal PNRR e dai lavori della ricostruzione post-sisma, è aumentato del 4% a prezzi costanti, secondo le stime Prometeia. Nel 2024, anno per il quale sono disponibili i dati definitivi Istat, con un valore aggiunto di 1.564 milioni di euro, il settore delle costruzioni ha garantito il 6,3% del Pil regionale umbro.
Il mercato immobiliare ha confermato nell’ultimo anno i segnali di ripresa emersi alla fine del 2024: le compravendite sono aumentate del 10,9%, contro una media italiana del 7,4%, con una richiesta più marcata per le abitazioni di maggiore superficie. In crescita anche le compravendite di immobili non residenziali, aumentate dell’11,5% a fronte di una media nazionale del 6,7%.
L’andamento complessivo del settore delle costruzioni ha contribuito all’ulteriore dinamica positiva del mercato del lavoro in Umbria.
Tuttavia, come emerso dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia su un campione di imprese con almeno 10 addetti, le previsioni per il 2026 sono caratterizzate da incertezza e orientate verso una stabilizzazione dell’attività.
Un elemento che conferma la necessità, più volte sollecitata da Ance alle istituzioni regionali e locali, di investire le risorse pubbliche disponibili in interventi capaci di sostenere lo sviluppo del territorio, dotandolo di adeguate infrastrutture e opere a difesa del suolo, e allo stesso tempo di non disperdere professionalità e competenze attraverso le quali le imprese del settore delle costruzioni si sono ulteriormente strutturate in questi anni.
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