Il rapporto Guardiamo al Futuro: la conoscenza evidenzia una netta prevalenza degli interventi di recupero, riqualificazione e manutenzione del patrimonio esistente rispetto alla realizzazione di nuove opere.
Una delle indicazioni più significative che emergono dal rapporto Guardiamo al Futuro: la conoscenza, realizzato da Ance Perugia attraverso l’analisi dei piani triennali degli enti pubblici umbri, riguarda il tipo di interventi programmati sul territorio regionale nei prossimi anni.
L’analisi evidenzia infatti come l’81% delle opere previste riguardi il recupero, la riqualificazione o la manutenzione del patrimonio esistente, mentre le nuove opere rappresentano il 18% del totale. Una tendenza che conferma l’attenzione crescente verso la valorizzazione delle infrastrutture e degli edifici già presenti, limitando il consumo di nuovo suolo e privilegiando interventi di trasformazione e miglioramento dell’esistente.
Il dato trova conferma anche sul piano economico. Gli interventi sull’esistente assorbono infatti oltre 1,4 miliardi di euro, pari al 72% delle risorse complessivamente programmate, mentre alle nuove opere è destinato poco più di mezzo miliardo di euro.
Secondo il rapporto, questa impostazione riflette un orientamento ormai consolidato nel settore delle costruzioni e dei lavori pubblici, caratterizzato da una crescente attenzione al recupero del patrimonio esistente e alla manutenzione delle infrastrutture.
La programmazione analizzata restituisce quindi l’immagine di un’Umbria che guarda allo sviluppo non soltanto attraverso la realizzazione di nuove opere, ma anche attraverso la riqualificazione e l’ammodernamento di ciò che è già presente sul territorio. Una scelta che interessa edifici pubblici, infrastrutture e spazi urbani e che rappresenta una delle principali direttrici emerse dall’analisi della pianificazione regionale.
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