Presentati a Roma i dati 2024. Federica Brancaccio, Presidente Ance: “Guardare oltre il PNRR”
Il 28 gennaio scorso a Roma, Ance ha presentato l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, che ha evidenziato luci e ombre per il settore.
Nel corso dell’incontro, aperto dal Vicepresidente Piero Petrucco, sono stati illustrati i dati sull’andamento del settore nel 2024 e le previsioni per il 2025. L’analisi è stata arricchita da un approfondimento sullo stato di avanzamento del PNRR, a cura del Capo della divisione economia e diritto della Banca d’Italia Sauro Mocetti, e da un focus sull’emergenza casa in Italia.
Il 2024 ha visto una crescita significativa del settore, decisiva per l’economia italiana e trainata dagli investimenti pubblici del PNRR. Sebbene i livelli produttivi siano ancora molto alti, si registrano primi segnali di rallentamento.
La frenata del 2024 e le prospettive immediate e a lunga scadenza
Il 2024, sottolinea Flavio Monosilio, Direttore del Centro Studi Ance, ha segnato la prima frenata degli investimenti in costruzioni: l’aumento delle opere pubbliche non ha compensato il calo dell’edilizia privata e per il 2025 è atteso un ulteriore rallentamento. I dati indicano -5,3% nel 2024 rispetto all’anno precedente nonostante il +21% delle opere pubbliche. E le attese per il 2025 sono di una nuova flessione del 7%, malgrado il +16% delle opere pubbliche per effetto del Pnrr.
Il biennio 2025-2026 – spiega la Presidente dell’Ance Federica Brancaccio – vedrà ancora più forte il contributo del Piano europeo che, per il suo completamento richiede la realizzazione di circa 54 miliardi di euro di investimenti in opere pubbliche”. È probabile che le opere possano beneficiare anche nel 2027 di un “effetto trascinamento” del PNRR per il completamento degli interventi, in parte finanziati dalle risorse europee, ancora in corso di realizzazione.
Brancaccio ha quindi sottolineato l’importanza di guardare oltre il PNRR e affrontare le nuove sfide del settore, come l’emergenza abitativa, la fragilità del territorio e i cambiamenti climatici.
“C’è tanto da fare per questo Paese”, ha dichiarato Brancaccio. “C’è l’emergenza della casa, c’è da intervenire sul nostro fragile territorio, bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie per contrastare i cambiamenti climatici. Sono questi i principali asset sui quali noi chiediamo di cominciare a lavorare per il futuro”.
La Presidente ha avvertito che, senza adeguate misure per il post PNRR, il settore rischia di tornare ai livelli della crisi del 2011: Ance chiede dunque di adottare misure adeguate per evitare che questo accada.
Tra le proposte Ance, vi sono la semplificazione delle procedure urbanistiche e amministrative, misure fiscali per incentivare gli investimenti privati e lo sviluppo di strumenti finanziari per l’accesso alla casa. Federica Brancaccio ha concluso sottolineando l’importanza di estendere l’approccio del PNRR, basato sulla resilienza e sulla capacità di creare ricchezza, anche ai programmi di investimento futuri dell’Europa.
È possibile consultare:
La versione integrale dell’Osservatorio Congiunturale